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DOCUMENTO FINALE
La Direzione Nazionale della UIL FPL,
riunita a Roma il 24 Febbraio 2011
-
condivide la relazione del
Segretario Generale Giovanni Torluccio e le proposte di iniziative
sindacali in essa contenute
-
rivendica con forza
l’applicazione nei settori pubblici Sanità e AA.LL. dell’Accordo
sulle Relazioni sindacali e sul Sistema premiante sottoscritto con
il Governo il 4 febbraio scorso, che:
- riconferma l’accordo del 22 gennaio 2009,
sottoscritto dalla UIL, quale riferimento generale per le relazioni
sindacali
- salvaguarda le retribuzioni conseguite nel 2010
da qualsivoglia decurtazione
- riafferma l’opportunità di reperire risorse
aggiuntive da redistribuire in contrattazione integrativa, secondo un
percorso che si riconnette direttamente alla campagna UIL FPL “Basta
Sprechi”
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impegna la Confederazione a interessare
l’intera rappresentanza governativa che si è fatta garante
dell’accordo affinchè lo stesso trovi presto piena attuazione nel
conseguente Accordo Collettivo Quadro, fugando le preoccupazioni
suscitate dall’atto di indirizzo predisposto dal Ministro della
Funzione pubblica
-
ritiene che la definizione di un CCNQ che
supporti la contrattazione integrativa, specie nella fase di blocco
dei CCNL, e restituisca ruolo al Sindacato nei confronti delle
controparti pubbliche, sia ancor più indispensabile nei settori
rappresentati dalla UIL FPL penalizzati dall’indifferenza e dal
silenzio “assordante” di Regioni, Anci, Upi su questioni di primaria
importanza per i loro dipendenti
-
denuncia la scelta degli Organismi
rappresentativi di Regioni, Comuni e Province di rigettare l’accordo
del 4 febbraio, persistendo in uno strumentale tentativo di
applicare le parti del decreto 150/09 ritenute più convenienti a
fini propri
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si impegna a sviluppare sull’intero territorio
nazionale una vertenza per spezzare il fronte trasversale che si è
creato a danno dei lavoratori, chiedendo l’adesione ai contenuti
dell’accordo da parte delle singole Regioni, Province e Comuni
-
prende atto che, a fronte dei problemi generali
del Paese e di quelli specifici dei settori rappresentati dalla UIL
FPL, una parte del Sindacato ha optato, ancora una volta, per una
scelta demagogica e non di merito, estraniandosi dalla possibilità
concreta di perseguire un percorso responsabile e riformista
-
riconosce la necessità, nell’interesse dei
lavoratori dei settori rappresentati, di sviluppare nell’attuale
fase la propria azione sindacale in sinergia con le organizzazioni
che hanno condiviso l’accordo del 4 febbraio, in particolare con la
Cislfp, sindacato per storia e battaglie comuni a noi vicino,
superando, dove necessita, particolarismi che rendono difficili le
necessarie azioni comuni
-
condivide la necessità di implementare la
propria azione a livello decentrato con l’obiettivo di recuperare
ulteriori risorse da destinare alla premialità del personale, sulla
base di adeguati sistemi valutativi che bisognerà essere in grado di
sviluppare e gestire
-
evidenzia la necessità di definire nuovi
meccanismi di rappresentanza che, nell’attuale fase di accordi
separati, contrastino gli schieramenti di parte, quale quello messo
in atto dalle Regioni sull’accordo del 4 Febbraio, e garantiscano il
rispetto degli accordi sottoscritti a maggioranza
-
respinge con forza ogni tipo di demagogia e
strumentalizzazione, confermando la necessità e la volontà di
rinnovare le RSU in un quadro certo di regole e forme
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si impegna perché sull’intero territorio
nazionale vengano avviate e rafforzate iniziative in grado di
garantire il massimo ritorno agli investimenti messi in campo dalla
UIL FPL, a partire dalla polizza assicurativa stipulata in favore
degli iscritti e dalla vertenza relativa alla contribuzione per il
trattamento di fine rapporto
-
approva e si impegna per la migliore riuscita
delle iniziative di convenzione con il Sistema dei servizi della
UIL, che la Segreteria Nazionale sta concordando con l’obiettivo di
realizzare la sinergia necessaria per utilizzare al meglio le
risorse dell’intera organizzazione nell’interesse degli iscritti
-
pone all’attenzione la situazione dei
lavoratori della sanità privata, sui quali si sta scaricando il peso
della crescente difficoltà del settore dei servizi socio-sanitari, e
la necessità di richiamare Regioni e Ministero della Salute alle
loro responsabilità per l’apertura di un confronto serio con chi
rappresenta gli interessi dei lavoratori, dei cittadini e della
parte sana dell’imprenditoria – profit e no-profit - al buon
funzionamento ed allo sviluppo del settore
-
chiede alla Segreteria Nazionale di continuare
a perseguire le modifiche organizzative necessarie ad arginare il
“dumping” contrattuale, sempre più diffuso nel cosiddetto terzo
settore, e a favorire il raggiungimento dell’obiettivo UIL FPL di un
contratto unico che superi l’attuale frammentazione che favorisce le
imprese a danno dei lavoratori e della qualità dei servizi ai
cittadini
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condivide la necessità di valorizzare
all’interno dell’Area Medica l’identità dei medici UIL FPL per
assicurare e mantenere un autonomo potere di rappresentanza
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esprime forte apprezzamento per l’avvio della
campagna Confederale per la lotta agli sprechi ed ai costi della
politica – quanto mai necessaria in una fase in cui lo sperpero del
denaro pubblico da parte degli innumerevoli centri di potere stride
in modo insopportabile con i sacrifici che vengono chiesti ai
lavoratori ed ai cittadini - e si impegna a sostenerla e
diffonderla, anche attraverso il raccordo con l’iniziativa della UIL
FPL “Basta sprechi”
La Direzione Nazionale infine esprime grande
preoccupazione per le drammatiche situazioni che si stanno verificando
nei Paesi del bacino mediterraneo e auspica un’iniziativa della UIL per
sollecitare tutti i Soggetti istituzionali ad una maggiore attenzione
per fronteggiare adeguatamente l’emergenza che coinvolgerà direttamente
il nostro Paese sotto il profilo umanitario, sociale, economico e della
sicurezza.
Approvato all’unanimità |