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Cari amici e compagni,
Trasmettiamo la
circolare congiunta Agenzia delle Entrate e Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali n.3/E del 14 febbraio 2011, che fornisce chiarimenti
per l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% sulla retribuzione
accessoria per l’anno 2011, unitamente ad una nota predisposta dal
Servizio Confederale UIL Fisco-Previdenza che ne evidenzia alcuni
aspetti.
Ad integrazione di
quanto riportato nella nota confederale, riteniamo utile ricordare qui
di seguito le principali caratteristiche dell’agevolazione e delle
modalità per il suo riconoscimento, alla luce anche dei precedenti
chiarimenti e circolari di Agenzia e Ministero:
● campo
di applicazione
●
istituti agevolabili
-
intero compenso per lavoro
straordinario (quota ordinaria + quota maggiorazione)
-
intero compenso per lavoro
supplementare (lavoratori tempo parziale)
-
intero compenso per lavoro notturno
(retribuzione ore + maggiorazione)
-
indennità di turno e, comunque,
maggiorazioni per lavoro prestato in orario articolato su turni
● entità
e limiti di reddito per accedere al beneficio fiscale nell’anno 2011
●
condizioni e requisiti
-
correlazione delle somme erogate a
incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione,
efficienza innovativa
-
erogazione delle somme in attuazione
di accordi collettivi aziendali o territoriali, anche non scritti (sono
esclusi dal beneficio fiscale gli emolumenti premiali corrisposti
sulla base di ccnl e accordi individuali tra datore e prestatore di
lavoro). Ai fini della tassazione agevolata dei premi sono
ricondotti alla nozione di accordo collettivo anche i ristorni ai
soci delle cooperative, collegati ad incremento i produttività
●
applicazione della tassazione agevolata
-
detassazione immediatamente
applicabile attraverso l’attestazione da parte datoriale all’interno
del Cud della sussistenza delle condizioni e requisiti
-
tassazione agevolata applicabile anche
per le somme non espressamente classificate dall’accordo/contratto
come finalizzate ad incrementi di produttività, ma che prevedono
modalità di organizzazione del lavoro tali da essere valutate dal
datore di lavoro idonee e funzionali comunque al perseguimento di
risultati di maggiore competitività e produttività aziendale.
Raccomandiamo a tutti
di vigilare e adoperarsi perché non venga disattesa l’opportunità per i
lavoratori interessati di godere di un’agevolazione che ha effetti,
anche sostanziosi, sulla busta paga senza costare nulla alla parte
datoriale.
Nel confermare,
infine, che l’estensione al settore pubblico della detassazione del
salario premiante resta fra i nostri obiettivi primari, invio fraterni
saluti.
Il Segretario Generale
f.to
Giovanni Torluccio
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