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LINEE GUIDA
IPOTESI PIATTAFORMA CCNL 2010 – 2012 FEDERCASA
PREMESSA
L’edilizia
residenziale sociale rappresenta uno dei grandi temi di
interesse generale, che
chiama in causa la politica dei redditi,
la responsabilità dello Stato e delle istituzioni regionali e
locali, che investe la dimensione dell’economia, dei consumi,
del Welfare e dei diritti di cittadinanza.
Il processo di modernizzazione
delle politiche e dei servizi sociali è chiamato ad una riforma
complessa ed articolata incentrata sulla valorizzazione di un
modello distintivo di welfare territoriale, sull’integrazione
tra le diverse politiche pubbliche e sulla responsabilizzazione
di tutti i soggetti coinvolti, in una prospettiva capace di
coniugare garanzie pubbliche, efficienza, efficacia e
solidarietà sociale come valore culturale.
Il rafforzamento della
politica dei servizi pubblici locali rappresenta un presupposto
importante per l’efficienza del sistema economico e produttivo
e per il superamento degli squilibri.
In tale contesto le Aziende
per l'edilizia residenziale pubblica dovranno sempre più
distinguersi come strumenti per le politiche di sostegno alle
condizioni di vita delle fasce sociali più deboli e per lo
sviluppo economico ed occupazionale.
Rispetto a tale processo, che
si colloca all'interno di una visione dello Stato sociale
rinnovata, un sistema forte di relazioni sindacali e industriali
assume un ruolo fondamentale per il rafforzamento del sistema
dei servizi pubblici locali, per l’incremento dei redditi di
impresa e lavoro, per la flessibilità organizzativa, per
l’innovazione e per la valorizzazione professionale degli
operatori di questo settore.
In coerenza con la premessa abbiamo sviluppato i temi
fondamentali su cui approfondire il confronto, con la
consapevolezza che il CCNL 2010-2012
si colloca nel quadro di evoluzione degli assetti contrattuali e
dello sviluppo della contrattazione a tutti i livelli.
DECORRENZA E DURATA
Gli aumenti contrattuali dovranno decorrere dal 1° gennaio 2010.
La durata del contratto sia per la parte economica che
normativa, dovrà essere triennale, 1 gennaio 2010 – 31 dicembre
2012.
ASSETTI CONTRATTUALI E SISTEMA DELLE RELAZIONI
Il sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto delle
distinzioni delle rispettive responsabilità delle aziende e dei
sindacati, dovrà coniugare l’esigenza di miglioramento delle
condizioni di lavoro e di crescita professionale dei lavoratori
con l’interesse delle aziende ad incrementare la propria
produttività in termini di efficacia ed efficienza dei servizi
erogati agli utenti.
Il CCNL dovrà riconfermare il ruolo centrale della
contrattazione nazionale e della contrattazione di secondo
livello nella definizione degli istituti regolativi del rapporto
di lavoro, dei trattamenti economici fondamentali, della
distribuzione delle quote di salario legate al risultato ed
alla qualità del lavoro.
Per quanto attiene la contrattazione decentrata sono necessari
interventi finalizzati a renderla esigibile in ogni azienda, in
funzione di una crescita della produttività e dello sviluppo
professionale degli operatori.
Si rende necessario prevedere la possibilità di reperire risorse
aggiuntive da destinare alla produttività aziendale ed al
premio di risultato, sulla base degli elementi di compatibilità
di bilancio delle aziende già previsti nel vigente CCNL.
In tale ambito va confermata e
rafforzata la necessità che vengano rese strutturali ed
accessibili tutte le misure volte a sostenere la contrattazione
di secondo livello in termini di riduzione di tasse e
contributi.
L’autonomia negoziale dovrà
permettere l’individuazione di ulteriori risorse aggiuntive da
destinare alla contrattazione integrativa, volte al
miglioramento dei servizi, all’accrescimento delle competenze e
a sostenere i processi di innovazione organizzativa.
Occorre prevedere elementi di
garanzia retributiva a favore di quei lavoratori dipendenti da
aziende in situazioni di difficoltà economica e di bilancio, che
non percepiscono altri trattamenti economici individuali o
collettivi oltre a quello già previsto dal CCNL.
Infine è necessario potenziare
l’informazione alle OO.SS., in modo particolare su tutti gli
aspetti aventi riflessi sul rapporto di lavoro.
DIRITTI E SOGGETTI SINDACALI
Alla luce della norma di rinvio contenuta nel CCNL vigente,
occorre riesaminare la disciplina relativa alle agibilità
sindacali e ai permessi sindacali, con conferma del quadro
attuale e l’individuazione di precise modalità di esigibilità
degli stessi ai diversi livelli.
Inoltre è necessario chiarire la titolarità dei soggetti
sindacali nell’utilizzo delle prerogative connesse all’esercizio
delle relazioni sindacali, con particolare riferimento alla
contrattazione integrativa, che deve rimanere in capo alle OO.SS.
firmatarie del CCNL.
ORDINAMENTO PROFESSIONALE
Nel confermare l’impianto generale dell’attuale sistema di
classificazione del personale, si ribadisce la volontà di
apportare le necessarie modifiche finalizzate a valorizzare il
lavoro, le competenze professionali e le specifiche
responsabilità di alcuni profili, (anche con l’inserimento di
nuove figure professionali emergenti e con soluzioni di
reinquadramento) nell’ottica di definire un sistema
ordinamentale coerente e sostenibile.
Altro tema importante è quello del diritto alla carriera che va
riaffermato nel nuovo CCNL, anche attraverso l’ampliamento degli
attuali livelli di inquadramento all’interno della stessa area.
Il rinnovo inoltre dovrà costituire utile e proficua occasione
anche per monitorare e verificare l’andamento dei percorsi di
progressione professionale all’interno delle aziende. A tal fine
è indispensabile prevedere appositi momenti di confronto con le
OO.SS.
Incentivi Legge Merloni
Il CCNL dovrà confermare espressamente l’attribuzione degli
incentivi per la progettazione e la realizzazione di lavori
pubblici, stabiliti dalla legislazione nazionale per i
lavoratori pubblici, anche ai lavoratori delle aziende di
Federcasa che svolgono le medesime prestazioni.
COPERTURA ASSICURATIVA
Il CCNL dovrà rafforzare la copertura assicurativa per i rischi
di natura professionale, in particolare per tutti quei
dipendenti ai quali siano attribuiti incarichi professionali per
l’esercizio di funzioni tecniche, di progettazione, direzione
dei lavori e collaudo, nonché di quelle amministrative,
finalizzate al regolare svolgimento del ciclo di realizzazione
dei lavori pubblici.
RAPPORTI DI LAVORO
In coerenza con gli obiettivi esposti in premessa si ritiene
necessario affermare che il rapporto di lavoro prevalente per la
corretta realizzazione delle attività svolte in questo delicato
settore è quello a tempo pieno e a tempo indeterminato, anche al
fine di contenere il fenomeno delle collaborazioni esterne.
In materia di flessibilità, con particolare riferimento ad
alcune tipologie di rapporto di lavoro, si rende necessario un
aggiornamento della disciplina contrattuale.
PREVIDENZA COMPLEMENTARE
Nel rinnovo del contratto si dovranno individuare ulteriori
modalità per rilanciare e valorizzare le adesioni volontarie
alla previdenza complementare ed in particolare al fondo
negoziale operante di PREVIAMBIENTE, anche con un incremento
della quota percentuale di contribuzione a carico del datore di
lavoro.
AMBIENTE E SICUREZZA
Il sindacato considera strategico un ampliamento dei canoni
qualitativi e quantitativi di tutela della salute, della
sicurezza e dell'ambiente di lavoro.
Per l'attuazione di tali obiettivi diventa fondamentale, il
dispiegarsi di politiche partecipative sui luoghi di lavoro che
vedano protagonisti i lavoratori ed i loro rappresentanti ( RLS),
a tal fine è fondamentale individuare le necessarie agibilità.
In queste dinamiche occorre
sviluppare percorsi di formazione, di informazione e di
contrattazione.
La materia contrattuale va aggiornata alla luce del T.U. 81/2008
che ha abrogato e sostituito tutte le precedenti normative,
disciplinando tutti gli aspetti della tutela e della sicurezza
nei luoghi di lavoro.
PARTE ECONOMICA
Alla luce dei cambiamenti in atto e nell’auspicio di un'adeguata
sintesi rispetto alle articolate sensibilità in materia di
assetti contrattuali, è urgente aprire un confronto efficace
sulla certezza dei tempi per il riconoscimento degli incrementi
contrattuali a favore dei lavoratori e per una esigibilità
concreta della contrattazione decentrata.
Gli incrementi contrattuali dovranno garantire:
·
la dinamica salariale,
·
il recupero salariale, anche attraverso un
coordinamento con altri contratti riconducibili alla medesima
area,
·
la contrattazione decentrata.
Roma, 23 marzo 2010
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