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La UILFPL, nel prendere atto della manovra economica
varata nel Consiglio dei Ministri del 25 maggio u.s., pur nella
consapevolezza della necessità di un intervento per difendere il Paese
dagli effetti della speculazione internazionale che attacca l’intero
sistema dell’euro, non può non evidenziare che si tratta di una manovra
che chiede un pesante e ingiustificato contributo al settore pubblico.
La UIL FPL, nel corso degli ultimi anni, ha sempre
sostenuto la necessità inderogabile di portare avanti una politica seria
di razionalizzazione degli apparati amministrativi, di lotta agli
sprechi ed ai costi di una politica miope, incapace di vedere oltre la
logica dei propri interessi particolari.
Per noi la qualità dei servizi, l’efficientizzazione della
macchina amministrativa, il riordino del sistema dei servizi pubblici e
degli Enti territoriali, il miglioramento della produttività, sono temi
fondamentali sui quali abbiamo impostato la nostra azione.
Oggi, dopo tante promesse, ci troviamo di fronte ad un
provvedimento che, se da un lato comincia ad affrontare finalmente il
tema dello sperpero del denaro pubblico e dell’evasione fiscale,
dall’altro continua nella solita penalizzazione del lavoro pubblico.
Rispediamo al mittente questo continuo banale ricorso allo
slogan “Lavoratori pubblici uguale fannulloni”, utilizzato per scaricare
sui lavoratori del pubblico impiego la responsabilità di anni di
inefficienza, di gestione irresponsabile delle strutture pubbliche, di
clientelismo, di utilizzo del denaro pubblico per finanziare campagne
elettorali e far proliferare consulenze e incarichi, a vario livello,
per i soliti amici.
Tutte cose che si riversano, poi, sui cittadini che
rischiano di veder peggiorare la qualità dei servizi fondamentali legati
al diritto alla salute, ad una amministrazione efficiente, al lavoro, ad
un sistema di welfare in grado di garantire i bisogni più elementari dei
cittadini.
I lavoratori pubblici sono pronti a fare la loro parte per
fronteggiare l’emergenza nell’interesse del Paese, ma la strada non può
essere quella dei tagli indiscriminati.
La manovra va
corretta in molte sue parti, va resa più equa ed equilibrata.
Alla luce di tali considerazioni, la UIL FPL:
INDICE
LO STATO DI
AGITAZIONE
delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità, delle
regioni e delle Autonomie Locali;
ASSUME L’IMPEGNO
di attivare tutti i percorsi possibili per rendere più
sopportabile ed equa la manovra economica del Governo, anche con
proposte di modifiche ed emendamenti al testo di legge;
di adottare tutte le iniziative sindacali necessarie al
raggiungimento di tale obiettivo.
Il Segretario
Generale
Giovanni Torluccio |