Dirigenza SSN : NO a firma ccnl   - Circolare nazionale 747/10/MVG/ac

 

Roma, 12 maggio 2010

Prot. 747/10/MVG/ac

Servizio: Sindacale

Oggetto: dirigenza SSN – no a firma ccnl

 

 

 

 

Ai Segretari Regionali UIL FPL

 

Ai Segretari Provinciali UIL FPL

 

Ai Coordinamenti Nazionali UIL FPL

             

   LORO SEDI

 

Cari amici e compagni

 

Sciogliamo la riserva sulla sottoscrizione dei CCNL della Dirigenza delle Aree III e IV per il biennio economico 2008/2009 e per le Code contrattuali con la decisione di non apporre la firma della UIL FPL.

 

I motivi di questa scelta vanno ricondotti non solo alle questioni di merito, sulle quali vi abbiamo ripetutamente aggiornato,  ma anche alla valutazione negativa dei comportamenti tenuti nella gestione del negoziato da parte tanto dell’ARAN che del Comitato di Settore.

 

Ad entrambi abbiamo fatto presente da subito i rischi  che potevano derivare dal mettere sul tavolo, in modo del tutto imprevisto e contrastante con l’assetto individuato per tutte le altre aree e comparti, questioni quali quella dell’indennità di esclusività sulle quali c’era – e c’è – un’acuta sensibilità di tutto il personale.

 

Ma la nostra contrarietà, riferita non alla volontà di valorizzare le specificità ma ad un  modo inadeguato di affrontare la questione, è stata accolta con una noncuranza non sapremmo se definire più superficiale o arrogante.

 

Le Organizzazioni Confederali, che pure avevano condiviso con il comitato di settore e, più in generale, con l’Aran a tutti i tavoli per il biennio 2008-2009 un percorso complesso e responsabile, ancorandosi rigorosamente ai valori stabiliti nel nome di un interesse più generale, si sono trovate di fronte all’improvviso alla possibilità che per poche categorie si avviasse una diversa dinamica retributiva.

 

Sono state  alimentate da una parte aspettative che difficilmente potranno trovare soddisfazione e dall’altra malcontento sia per i possibili effetti di accentuazione delle disparità già esistenti all’interno delle stesse aree dirigenziali e della forbice retributiva fra queste ed il comparto, sia per lo  svilimento del valore e del significato di questa indennità.

 

Siamo stati prima messi in mezzo a due fuochi e ora, dopo le modifiche obbligate dalle condizioni poste dalla Corte dei Conti per la certificazione positiva e che hanno determinato una situazione di maggiore incertezza, avremmo rischiato di trovarci ancora una volta come Sindacato  a dover gestire il risentimento del  personale tanto per  gli impegni e le promesse fatte e non mantenute, ovviamente non da noi , che per le modificazioni comunque apportate.

 

Per una Organizzazione come la nostra, sempre impegnata a cercare le migliori soluzioni possibili per portare a casa i contratti, quella  di non firmare è una scelta sofferta ma riteniamo in questa situazione necessario dare un segnale chiaro a chi ritenesse di poter usare a proprio piacimento il senso di responsabilità del Sindacato Confederale e contemporaneamente fare sponda a  pressioni corporative: per quanto ci riguarda, non siamo disponibili.

 

Per favorire la diffusione tra tutti i lavoratori delle ragioni di merito e politiche della nostra scelta stiamo predisponendo un manifesto da affiggere negli enti e nelle aziende sanitarie, che invieremo subito, e una ulteriore e più mirata documentazione esplicativa.

 

Fraterni saluti.

 

         Il Segretario Generale

        f.to Giovanni Torluccio