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Cari amici e compagni
Sciogliamo la riserva sulla
sottoscrizione dei CCNL della
Dirigenza delle Aree III e IV per il biennio economico 2008/2009 e per
le Code contrattuali con la decisione di non apporre la firma della UIL
FPL.
I motivi di questa scelta vanno
ricondotti non solo alle questioni di merito, sulle quali vi abbiamo
ripetutamente aggiornato, ma anche alla valutazione negativa dei
comportamenti tenuti nella gestione del negoziato da parte tanto
dell’ARAN che del Comitato di Settore.
Ad entrambi abbiamo
fatto presente da subito i rischi che potevano derivare dal mettere sul
tavolo, in modo del tutto imprevisto e contrastante con l’assetto
individuato per tutte le altre aree e comparti, questioni quali quella
dell’indennità di esclusività sulle quali c’era – e c’è – un’acuta
sensibilità di tutto il personale.
Ma la nostra contrarietà, riferita non
alla volontà di valorizzare le specificità ma ad un modo inadeguato di
affrontare la questione, è stata accolta con una noncuranza non sapremmo
se definire più superficiale o arrogante.
Le Organizzazioni Confederali, che
pure avevano condiviso con il comitato di settore e, più in generale,
con l’Aran a tutti i tavoli per il biennio 2008-2009 un percorso
complesso e responsabile, ancorandosi rigorosamente ai valori stabiliti
nel nome di un interesse più generale, si sono trovate di fronte
all’improvviso alla possibilità che per poche categorie si avviasse una
diversa dinamica retributiva.
Sono state alimentate da una parte
aspettative che difficilmente potranno trovare soddisfazione e
dall’altra malcontento sia per i possibili effetti di accentuazione
delle disparità già esistenti all’interno delle stesse aree dirigenziali
e della forbice retributiva fra queste ed il comparto, sia per lo
svilimento del valore e del significato di questa indennità.
Siamo stati prima messi in mezzo a due
fuochi e ora, dopo le modifiche obbligate dalle condizioni poste dalla
Corte dei Conti per la certificazione positiva e che hanno determinato
una situazione di maggiore incertezza, avremmo rischiato di trovarci
ancora una volta come Sindacato a dover gestire il risentimento del
personale tanto per gli impegni e le promesse fatte e non mantenute,
ovviamente non da noi , che per le modificazioni comunque apportate.
Per una Organizzazione come la nostra,
sempre impegnata a cercare le migliori soluzioni possibili per portare a
casa i contratti, quella di non firmare è una scelta sofferta ma
riteniamo in questa situazione necessario dare un segnale chiaro a chi
ritenesse di poter usare a proprio piacimento il senso di responsabilità
del Sindacato Confederale e contemporaneamente fare sponda a pressioni
corporative: per quanto ci riguarda, non siamo disponibili.
Per favorire la diffusione tra tutti i
lavoratori delle ragioni di merito e politiche della nostra scelta
stiamo predisponendo un manifesto da affiggere negli enti e nelle
aziende sanitarie, che invieremo subito, e una ulteriore e più mirata
documentazione esplicativa.
Fraterni saluti.
Il Segretario Generale
f.to
Giovanni
Torluccio
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