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La
Uil-Fpl
ha indetto per il giorno 14 luglio una giornata di protesta dei
lavoratori del comparto, per affermare la dignità del lavoro pubblico,
per difendere il salario e per qualificare i servizi.
In tutte
le province dell’Emilia Romagna saranno predisposti per il giorno 14
luglio dal mattino alla sera, dei presidi/gazebo presso le sedi delle
aziende Sanitarie e presso le sedi comunali dei capoluogo di provincia.
Per la prima volta la
Uil-Fpl
sperimenta la formula "Contestare senza costare":
infatti l’adesione alla giornata di protesta non costerà nulla ai
lavoratori che vi aderiranno in quanto la stessa ha organizzato una
forma di protesta attraverso il sito
www.uilfpl.it
per sostenere le richieste di modifica alla manovra finanziaria del
governo, per indirizzare i tagli necessari sulle vere fonti di sperpero
e di spreco, per ribadire che il lavoro pubblico è uno strumento per
fornire i servizi ai cittadini e non un costo assistenziale,per
respingere al mittente lo squallido slogan ”lavoratori pubblici =
fannulloni”.
Basta collegarsi al sito
www.uilfpl.it
e cliccare sull'apposita cartolina "aderisco".
Per la
Uil-Fpl
la qualità dei servizi, l’efficienza della macchina amministrativa, il
miglioramento della produttività rappresentano temi fondamentali sui
quali impostare l’azione sindacale. Dopo tante promesse si continua con
la solita penalizzazione del lavoro pubblico.
La Uil-Fpl rispedisce al mittente il ricorso al banale slogan
”lavoratori pubblici = fannulloni” i lavoratori pubblici sono pronti a
fare la loro parte per fronteggiare l’emergenza nell’interesse del
Paese, ma la strada non può essere quella dei tagli indiscriminati. La
manovra va resa più equa ed equilibrata.
La Uil-Fpl chiede la salvaguardia della
contrattazione e della difesa dei salari, la moratoria del decreto
Brunetta per garantire un sistema certo di relazioni sindacali e per
evitare applicazioni unilaterali delle relative disposizioni, il
ripristino delle certezze degli impegni negoziali già sottoscritti nei
Ccnl 2008/09, il reinvestimento dei risparmi provenienti dagli ulteriori
interventi in materia previdenziale, la definizione del problema del
precariato, la difesa dei livelli occupazionali.
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