vertenza sanità privata

Documentazione necessaria per il rilancio della vertenza

a seguito degli impegni presi nella riunione degli Esecutivi Unitari del 6 luglio scorso

 

 

Circolare Unitaria settembre 2009

Allegato 1: Fac-simile Lettera alle Direzioni Generali

        (pdf)

        (Word)

Allegato 2: IPOTESI 1 di Pre-Contratto Nazionale relativo al Personale non medico dipendente dalla struttura

Allegato 3: IPOTESI 2 di Pre-Contratto Nazionale relativo al Personale non medico dipendente dalla struttura

Allegato 4: VOLANTINO

Allegato 5: COMUNICATO STAMPA

Circolare Nazionale esplicativa Pre-contratto Aziendale

   

(pdf)

 

 

 

Roma, 04 settembre 2009

 

Oggetto: Sanità privata – percorso per firma pre – contratti del CCNL 2006-2007 e mobilitazione

 

 

Alle Strutture Regionali

Alle Strutture Territoriali

FP CGIL FP CISL FPL UIL

 

 

Amiche/amici, compagne/compagni,

                                                                      la situazione del mancato rinnovo del contratto per la maggioranza del settore della sanità privata si è ulteriormente aggravata a seguito dell’intervenuta firma del rinnovo del CCNL 2008-2009 per i lavoratori della sanità pubblica e dall’assenza di un intervento efficace da parte delle Conferenza delle Regioni e del Ministero, malgrado l’ulteriore sollecito a firma dei Segretari Generali prima della pausa estiva e gli impegni assunti nella primavera scorsa.

 

Le Segreterie Generali, a fronte dell’impegno assunto nel corso dell’attivo unitario del 6 luglio scorso hanno programmato un ulteriore percorso di mobilitazione e strategia contrattuale per la definizione di pre – contratti aziendali, entro il 30 settembre 2009, uguali per tutte le strutture sanitarie private in Italia validi fino alla definizione del rinnovo contrattuale nazionale.

 

Il percorso prevede:

 

·         L’invio immediato da parte delle segreterie territoriali a tutte le strutture sanitarie private inadempienti della richiesta unitaria di sottoscrizione di un pre contratto aziendale (all. 1)

 

·         Il pre – contratto nazionale per il biennio economico 2006-2007 (all. 2 o 3) è un testo uguale per tutti a livello nazionale che porta in calce già la firma dei Segretari Generali nazionali e deve essere siglato dalle segreterie territoriali e aziendali e dai singoli datori di lavoro.                        Il pre – contratto non è un accordo di acconto ma è un vero e proprio contratto nazionale costruito sulla base delle regole finora seguite per la definizione dei contratti della sanità privata. Infatti il pre – contratto prevede la stessa cifra a regime dell’aumento già sottoscritto nazionalmente per il biennio 2006-2007 per una parte dei lavoratori della sanità privata e gli stessi arretrati, ricalcolati fino al 30 settembre 2009, e sostituisce a tutti gli effetti il contratto nazionale fino a quando questo non sarà sottoscritto. E’ evidente pertanto che i contenuti del pre - contratto non possono essere oggetto di mediazione con le parti datoriali, se non per la parte relativa alle decorrenze di pagamento delle una tantum e degli arretrati. A tal fine troverete un allegato 2 con il modello di pre contratto numero 1 dove le decorrenze del pagamento di una tantum ed arretrati sono già stabilite e il modello di pre – contratto 2 dove le decorrenze del pagamento dell’una tantum e degli arretrati possono essere definite a livello aziendale comunque il pagamento deve avvenire entro il termine massimo di luglio 2010

 

·         Il termine del 30 settembre 2009 ha come obiettivo quello di determinare tempestivamente una pressione attraverso la mobilitazione in tutte le strutture sanitarie private nei confronti dei singoli datori di lavoro e conseguentemente sulle rispettive associazioni datoriali nazionali, inoltre rappresenta il termine entro il quale come segreterie nazionali insieme alle vostre strutture faremo la verifica di quanti pre – contratti sono stati definiti al fine di valutare l’efficacia del percorso

 

·         La mobilitazione nelle singole strutture sanitarie private:l’efficacia del percorso è direttamente collegata alla tempestività nell’invio delle richieste con allegati i modelli di pre contratto e alla capacità di mobilitare all’interno delle strutture sanitarie immediatamente tutti i lavoratori nei confronti dei singoli datori di lavoro. La mobilitazione all’interno delle strutture sanitarie private, come da sempre convenuto fra noi, è molto più efficace che le azioni di mobilitazione generale, se riusciamo a mettere in campo tutte quelle azioni di disturbo degli interessi particolari dei datori di lavoro e soprattutto con azioni di attacco all’immagine.  A tal proposito ricordiamo, a solo titolo esemplificativo, alcune iniziative:

 

·         L’organizzazione di assemblee permanenti nei reparti strategici quali le sale operatorie, ambulatori ad orari mirati, con la distribuzione del volantino che trovate come all. 4 alla presente nota

·         L’organizzazione di punti di volantinaggio, a tal fine si deve utilizzare anche il volantino informativo che trovate come all. 4 alla presente nota,  e raccolta di firme con l’esposizione di cartelli e bandiere sindacali nei punti strategici di presenza dell’utenza e di particolare interesse d’immagine della struttura sanitaria

·         La pubblicazione di comunicati stampa nei giornali locali, a tal fine può essere utilizzato quello tipo nazionale che trovate come all. 5 alla presente nota

·         L’informazione a tutte le istituzioni regionali e locali (comprese le direzione generali delle ASL) con lettera personalizzata in cui si informa di questa nuova iniziativa e si chiede l’intervento per fare pressione sui singoli datori di lavoro

·         In tutte questa fasi i vari materiali e le diverse comunicazioni interne ed esterne devono essere arricchite con i dati regionali e locali della situazione organizzativa ed economica della sanità privata dei vostri territori al fine di personalizzare e di rendere quanto più efficace possibile l’azione di mobilitazione locale, anche rispetto alle situazioni di abusi a seguito dei mancati controlli a livello locale.

 

·         Il coordinamento territoriale e regionale del percorso di definizione dei pre contratti e di tutte le fasi di mobilitazione è elemento essenziale per l’efficacia del percorso. Inoltre il coordinamento permette di verificare a livello nazionale, in tempo reale, le difficoltà e le reazioni delle parti datoriali e le conseguenti decisioni delle associazioni datoriali nazionali.

 

Nel frattempo le  segreterie nazionali restano a disposizione per ogni necessario chiarimento e provvederanno a proseguire l’azione mirata di sollecitazione alle Istituzioni nazionali.

 

L’azione politica e contrattuale decisa dalle Segreterie Generali nazionali, che impegna contemporaneamente tutte le strutture a livello locale, rappresenta un momento decisivo per tutta la vertenza della sanità privata, perché potrà determinare nelle prossime settimane un effetto di pressione e mobilitazione capillare in tutte le strutture con la conseguente auspicata richiesta da parte dei singoli datori di lavoro di intervento delle loro associazioni di rappresentanza nazionale e con la relativa e auspicata reazione da parte delle Regioni.

 

Cordiali saluti.

 

 

 

CGIL FP                                CISL FP                                    UIL FPL

   (Rossana Dettori)                      (Daniela Volpato)                         (Giovanni Torluccio)

 

   

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Comunicato Stampa

 

Contratto sanità privata

 CGIL FP, CISL FP, UIL FPL: un Pre – contratto nazionale

da far firmare azienda per azienda

 

Al via l’iniziativa unitaria per un rinnovo atteso da 4 anni

 

 

Un preaccordo sul contratto collettivo nazionale della sanità privata da far sottoscrivere azienda per azienda e spingere così le associazioni datoriali a chiudere una vertenza che dura ormai da troppi mesi.

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl lanciano unitariamente l’iniziativa, dopo l’avvio di un percorso presentato in conferenza stampa il 6 luglio scorso, rivendicando le ragioni dei lavoratori della sanità privata che attendono il rinnovo da 4 anni, quando nello stesso periodo negli altri comparti pubblici e privati sono stati firmati ben 2 bienni contrattuali.

Per questo durante il mese di settembre le federazioni del pubblico impiego avvieranno una mobilitazione capillare e permanente in tutte le strutture sanitarie private e chiederanno alle controparti la sottoscrizione di un pre - contratto che sarà uguale e varrà per tutti i lavoratori.

“In questo modo”, sostengono i sindacati, “vogliamo che sia messo nero su bianco l’impegno dei datori di lavoro a firmare i nuovi contratti. Impegno che finora è mancato e che ha visto prevalere un atteggiamento di chiusura al negoziato. Ora siamo stanchi delle scuse e vogliamo dare una svolta al rinnovo. Con la firma del preaccordo, infatti, ogni singolo datore di lavoro sarà messo di fronte a responsabilità certe. E noi ne pretenderemo il rispetto fino alla definizione e sottoscrizione del contratto nazionale”.

“I lavoratori della sanità privata – continuano i segretari delle tre sigle sindacali -  lavorano ogni giorno per assicurare buoni servizi ai cittadini: vogliamo che siano riconosciuti loro la stessa dignità e le stesse opportunità dei colleghi delle strutture sanitarie pubbliche”.

La mobilitazione che accompagnerà l’iniziativa sarà tesa a coinvolgere i lavoratori del settore, insieme agli utenti dei servizi e alle Istituzioni. “Fin ad oggi Ministero e regioni si sono limitati a dichiarare una grave difficoltà ad intervenire. Noi chiediamo invece un impegno tangibile ad agevolare una rapida conclusione della vertenza: a partire  dal rinnovo del contratto nazionale come presupposto ineludibile all'adeguamento delle tariffe e dall’apertura  di un confronto con gli assessorati regionali affinché il rinnovo ed il rispetto del contratto nazionale vengano inseriti tra i requisiti dell'accreditamento. Ma in questa battaglia è essenziale sensibilizzare anche i cittadini, che a buon diritto pretendono servizi sanitari adeguati ed efficienti”.

 

Roma, 04 settembre 2010

   

 

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Roma, 7 settembre 2009

Prot. 1099-09/MVG/mvg

Servizio: Sindacale

Oggetto: sanità Privata - Pre-contratto Aziendale

 

Ai Segretari Regionali UIL FPL

  

Ai Segretari Provinciali UIL FPL

 

                

   LORO SEDI

 

Cari amici e compagni,

 

Facciamo seguito all’invio della documentazione relativa all’oggetto per meglio illustrare obiettivi e modalità di questo nuovo percorso intrapreso per rilanciare la vertenza, ormai annosa, per il rinnovo del CCNL 2006 – 2009 della sanità privata.

Sottolineiamo prima di tutto che l’iniziativa del pre-contratto appena partita non ha come significato la sottoscrizione di un accordo per ottenere acconti sui futuri miglioramenti contrattuali ma di anticipare presso le singole strutture quello che sarà il CCNL quando le associazioni datoriali nazionali di riferimento si decideranno a sottoscriverlo.

Differenza che, se può apparire modesta nell’ottica di riuscire a dare gli attesi aumenti ai lavoratori, è enorme dal punto di vista politico-sindacale e dell’ulteriore proseguimento della vertenza.

In coerenza col significato dato al pre-contratto il testo di accordo che vi abbiamo inviato reca in allegato tabelle complete, relative agli incrementi, agli arretrati ed all’una tantum. Tabelle che sono identiche a quelle già sottoscritte con la Fondazione Don Gnocchi lo scorso dicembre.

E sempre per questo motivo il testo dell’accordo è immodificabile, se non per quanto riguarda una diversa modalità di rateizzazione delle competenze pregresse (ed a questo scopo nella documentazione allegata è stato previsto un apposito testo) in modo da essere uguale per tutti i lavoratori su tutto il territorio nazionale, così come garantito  dalla firma dei Segretari Generali Nazionali posta in calce al testo ad accompagnare quella dei rappresentanti locali.

I pre-contratti, così, pure se firmati aziendalmente, ricostruiranno proprio dal territorio il richiamo al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che le Associazioni datoriali nazionali – fatta eccezione per la FDG - finora hanno voluto negare.

Si tratta in sostanza di ribaltare il solito tentativo di spaccare il sindacato col porre i rappresentanti davanti al  dilemma tra fare accordi locali o tenere il fronte sindacale nazionale, mettendo invece i proprietari delle strutture in quella scomoda posizione.

Un’operazione di questa natura può riuscire solo facendo salire la tensione all’interno delle strutture e coinvolgendo al massimo il personale nella mobilitazione. Anche se il prolungarsi della vertenza ha già assorbito energie e risorse questo è il momento di fare un ulteriore sforzo, soprattutto in vista della possibilità di cogliere un risultato immediato e sul posto.

Alla luce di quanto sopra è evidente che non rientrano nella logica dell’operazione pre-contratti stipulati a livello regionale, che dovrebbero avere come soggetti al tavolo le stesse associazioni datoriali contro le quali l’operazione è finalizzata, e che oltretutto sarebbero pericolosamente vicini alle soluzioni prospettate da chi vorrebbe smantellare il CCNL.

Dai risultati che avrà la mobilitazione per la sottoscrizione dei pre-contratti dipenderà non solo la possibilità di dare una boccata di ossigeno ai lavoratori ed alle loro famiglie ma anche quella di poter avere un quadro più veritiero della condizione delle strutture sanitarie private, da opporre a quella totalmente disastrosa che ci viene sistematicamente propinata dalle associazioni datoriali nazionali, nonché da utilizzare come elemento concreto a supporto delle nostre richieste di intervento a Regioni e Ministero della Salute.

In quest’ottica riteniamo importante che attraverso il pre-contratto possano trovare riconoscimento “postumo” sia le iniziative unilaterali delle strutture per la corresponsione di incrementi retributivi, sia eventuali accordi già raggiunti localmente con formule e finalità limitate e che potrebbero ora invece utilmente concorrere alla finalità complessiva della vertenza.

Siamo infine a chiedervi la segnalazione esatta di nominativi e localizzazione di strutture nelle quali c’è la disponibilità a sottoscrivere il pre-contratto ma che versano in condizioni di reale impossibilità economica o finanziaria a pagare gli incrementi.

Restando a disposizione per ogni ulteriore chiarimento riteniate necessario vi invitiamo ancora una volta a infondere il massimo impegno in questo nuovo percorso della vertenza per ottenere il massimo dei risultati.

Fraterni saluti.

 

 

                                                                                   Il Segretario Generale

                                                                                  f.to  Giovanni Torluccio