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Documento presentato il 23/6/2009 alla VII Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei deputati nell’ambito delle audizioni avviate dalla Commissione stessa sulla proposta di legge A.C. 2131 abrogativa dell’articolo 1 septies della legge n. 27/06, istitutivo dell’equipollenza tra la laurea in Scienze Motorie e la Laurea in Fisioterapia
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Roma, 23 giugno 2009
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Prot. n° 858/09/MVG/mvg Servizio: sindacale Oggetto: Equipollenza lauree scienze motorie e fisioterapia
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Ai Segretari Regionali UIL FPL
Ai Segretari Provinciali UIL FPL
Ai Coordinamenti Professionali UIL FPL
LORO SEDI |
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Cari amici e compagni Trasmettiamo il documento presentato oggi alla VII Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei deputati nell’ambito delle audizioni avviate dalla Commissione stessa sulla proposta di legge A.C. 2131 abrogativa dell’articolo 1 septies della legge n. 27/06, istitutivo dell’equipollenza tra la laurea in Scienze Motorie e la Laurea in Fisioterapia. Come potrete rilevare, abbiamo chiesto alla Commissione di procedere all’abrogazione, per così dire, “secca” dell’articolo, nel testo già approvato nello scorso gennaio dalla Commissione 7° del Senato in sede deliberante e senza aggiungere ulteriori disposizioni finalizzate a normare la fase transitoria o a prevedere particolari percorsi per il riconoscimento dei crediti/debiti formativi per il conseguimento della laurea e/o per l’abilitazione allo svolgimento della professione di fisioterapista. In questo modo, a nostro avviso, sarà possibile riparare ad un errore senza introdurre ulteriori elementi di confusione, ripristinando una situazione di legittimità del quadro normativo e di certezza per i cittadini di ricevere prestazioni adeguate da professionisti appositamente formati. Ci siamo poi dichiarati certi che la Commissione saprà trovare, attraverso altre proposte di legge, strade più appropriate per dare risposte alla necessità di valorizzazione dell’identità, della professionalità e dell’occupabilità dei laureati in scienze motorie, chiudendo definitivamente la parentesi dell’articolo 1-septies che, nato da pressioni ed interessi, non ha giovato nè mai potrebbe giovare a nessuna delle parti interessate. Certamente non ai Fisioterapisti – per i quali è stata messa in discussione la qualità del percorso formativo e della professionalità - , né ai laureati in Scienze Motorie – la cui aspirazione non crediamo sia quella di essere assimilati ad altra figura ma di essere valorizzati per le proprie specificità, né, infine, ai cittadini che, legittimamente, si aspettano che alle esigenze di salute vengano date risposte secondo le norme che regolano le professioni e le prestazioni sanitarie. Invitandovi a dare la massima diffusione del documento tra il personale interessato, invio fraterni saluti.
Il Segretario Generale f.to Carlo Fiordaliso |
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Roma 00199 via di Tor Fiorenza, 35 – tel. 06/865081 fax 06/86508235 url: www.uilfpl.it E-mail: segreteria@uilfpl.it
UIL FEDERAZIONE POTERI LOCALISEGRETERIA NAZIONALE
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Roma, 23 giugno 2009
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On.le Presidente, Gentili On.li L’articolo 1 septies della legge n. 27/06 di “Conversione in legge del DL 5/12/2005 n. 250” - di cui oggi si discute l’abrogazione – è stato introdotto nella XIV legislatura mediante un emendamento approvato durante l’iter di conversione di un decreto legge di fine mandato che fu mantenuto per non fare decadere il decreto in cui era stato impropriamente inserito, nonostante che tutte le forze politiche lo avessero disconosciuto già nel corso del dibattito parlamentare. Un emendamento soppressivo del medesimo articolo presentato subito dopo dal Governo non si potè inserire in un ulteriore decreto legge per meri problemi procedurali. I fisioterapisti, le rappresentanze delle professioni sanitarie, le associazioni degli utenti e la scriventi UIL FPL, unitamente alla CGIL e CISL di categoria, si attivarono immediatamente, protestando contro un atto destabilizzante per la normativa vigente in materia di professioni sanitarie e denunciando la conseguente, grave messa in discussione di tutto il sistema formativo delle professioni sanitarie ed i relativi rischi per l’utenza, già esposta a un “dilagante” abusivismo nel settore della riabilitazione. Ci furono mobilitazioni in ogni parte del Paese, culminate in una manifestazione al Teatro Capranica che vide gli esponenti di tutti i Gruppi politici ammettere come necessaria, all’inizio della nuova legislatura, l’abrogazione dell’artico in oggetto, assicurando in tal senso il proprio impegno. Impegno che è stato rispettato con la presentazione di vari disegni di legge nei mesi di aprile, maggio e giugno 2006, tutti finalizzati per l’abrogazione dell’articolo 1 septies. Nel 2007 nel corso di una precedente audizione avviata da codesta VII Commissione Cultura, Scienze e Istruzione sulla proposta di legge – A.C. n. 522, abbiamo avuto modo di esporre la nostra posizione in merito affermando che la soluzione ad un problema di occupazione dei laureati in Scienze motorie non può essere trovata equiparando un profilo non sanitario ad un profilo sanitario con la conseguente messa in discussione del percorso normativo delle professioni sanitarie, che pone inevitabili rischi per la tutela della salute dei cittadini e mina la garanzia dei LEA che richiedono invece certezza formativa e professionale per gli operatori che li erogano. Un danno evidente senza peraltro dare vere risposte alle legittime aspettative dei Laureati in Scienze Motorie. Oggi, pur esprimendo l’apprezzamento per l’importante lavoro svolto dalla Commissione VII nella scorsa legislatura per limitare la portata negativa dell’articolo 1-septies, ribadiamo la nostra posizione chiedendo l’abrogazione “secca” dell’art. 1-septies del decreto-legge 5 dicembre 2005, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 febbraio 2006, n. 27, in materia di equipollenza di diploma di laurea in scienze motorie al diploma di laurea in fisioterapia. Riteniamo infatti che la proposta di legge A.C. 2131 nella formulazione approvata lo scorso gennaio dal Senato in sede deliberante – a nostro avviso con grande senso di responsabilità da parte della Commissione, tenuto conto dell’ormai imminente emanazione da parte dei Ministeri competenti del decreto applicativo dell’articolo 1-septies, reso ormai inevitabile dalla sentenza del Consiglio di Stato nel frattempo intervenuta per la decorrenza dei termini previsti nella legge - consentirà di riparare ad un errore senza introdurre ulteriori elementi di confusione, ripristinando così una situazione di legittimità del quadro normativo e di certezza per i cittadini di ricevere prestazioni adeguate da professionisti appositamente formati. Ciò consentirà anche di evitare che altri ragazzi intraprendano il corso di Laurea in Scienze motorie attirati dalla prospettiva, fallace, dell’equipollenza, indirizzandosi così involontariamente in un settore che proprio a detta dei sostenitori dell’equipollenza vivrebbe una grave crisi occupazionale. Siamo certi che la Commissione saprà trovare, attraverso altre proposte di legge, strade più appropriate alla necessità di valorizzazione dell’identità, della professionalità e dell’occupabilità dei laureati in scienze motorie, chiudendo definitivamente la parentesi dell’articolo 1-septies che, nato da pressioni ed interessi, non ha giovato ne mai potrebbe giovare a nessuna delle parti interessate: i Fisioterapisti, i laureati in Scienze Motorie ed i cittadini che, legittimamente, si aspettano che alle esigenze di salute vengano date risposte secondo le norme che regolano le professioni e le prestazioni sanitarie. Roma, 23/06/2009 |
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