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Contratto di lavoro degli oltre 250.000 addetti ed addette delle cooperative sociali
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| ð Circolare REGIONALE Unitaria Organizzazione Manifestazione | 8
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Bologna, 21 marzo 2008
Prot. CISL FP/46/08/MF
Alle strutture territoriali FP CGIL – FISASCAT CISL - CISL FP - UIL FPL
Oggetto: organizzazione sciopero del 4 aprile CCNL Cooperative Sociali
Carissime/i, come gia comunicato dalle Segreterie Nazionali, a seguito del fallimento del tentativo di conciliazione con le centrali delle cooperative sociali, è stata proclamata una giornata di sciopero nazionale con manifestazione a Roma per il prossimo 4 aprile 2008.
In attesa di ricevere precise indicazioni operative su dove si svolgerà la manifestazione, e fermo restando tutte le iniziative territoriali che in questo periodo riterrete di poter organizzare nei vostri territori (assemblee, attivi, presidi, ecc.), siamo a confermarvi la necessità di un grande sforzo organizzativo al fine di garantire una considerevole partecipazione della nostra Regione alla manifestazione Nazionale.
Non sfugge a nessuno infatti la delicatezza del momento: la sostanziale indisponibilità a dare una risposta economica agli oltre 250.000 soci e lavoratori delle cooperative sociali che, nell’ambito del settore socio assistenziale rappresentano i lavoratori meno retribuiti nel paese, è questione che oggi non può più essere sottaciuta e necessita di una grande risposta.
Soprattutto in una Regione come la nostra dove la realtà del mondo cooperativo è ben strutturata e occupa oltre 25.000 addetti.
Vi invitiamo pertanto ad attivarvi sin da ora al fine di predisporre tutto quanto necessario per garantire la massima partecipazione.
Fraterni saluti.
FP CGIL Fisascat CISL CISL FP UIL FPL(R. Soccorsi) (E.Castiglioni) (M.Ferruzzi) (G.Sperti)
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SEGRETERIE NAZIONALI
Roma, 19 marzo 2008
LEGACOOP SOCIALI FEDERSOLIDARIETA’ CONFCOOPERATIVE AGCI SOLIDARIETA’
Spett.le Commissione di Garanzia
Oggetto: Proclamazione dello sciopero per la giornata del 4 aprile 2008
Le scriventi Segreterie nazionali ai sensi e per gli effetti della legge n. 146/1990 e delle successive modifiche introdotte dalla legge n. 83/2000, esperito negativamente il 18.3.2008 presso il Ministero del Lavoro, il tentativo di conciliazione, proclamano lo sciopero delle addette e degli addetti delle cooperative del settore socio-sanitario assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo – CCNL Cooperative Sociali, per l’intera giornata del 4 aprile 2008. I servizi minimi essenziali saranno garantiti sulla base delle norme contrattuali vigenti e degli accordi esistenti nel settore. |
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Roma, 19 marzo 2008
Alle Strutture Regionali Alle Strutture Territoriali
FP CGIL - FP CISL FISASCAT CISL FPL -UIL FPL
LORO SEDI
Oggetto: Rinnovo CCNL 2006-2009 - Sciopero nazionale Cooperative sociali
Amiche/amici compagne/compagni, dando seguito dello stato di agitazione indetto nei confronti delle centrali delle cooperative sociali Legacoop sociali- Federsolidarietà Confocooperative –AGCI il giorno 27 febbraio u.s. per la “totale chiusura” delle stesse ad affrontare un adeguato rinnovo contrattuale da un punto di vista economico, e l’indisponibilità, di fatto, ancora una volta di realizzare un nuovo sistema di classificazione dei lavoratori, considerate le strumentalizzazioni verbali e scritte di questi giorni sulla motivazione del tutto falsa che le richieste complessive della piattaforma si aggirino su un complessivo aumento economico del 25% sul primo biennio, ed a seguito del tentativo di conciliazione esperito presso il Ministero del Lavoro, nel corso del quale abbiamo ribadito le nostre richieste, tentativo che si è concluso con esito negativo, considerata la forte distanza delle posizioni, abbiamo assunto la decisione di dare un forte segnale alle parti datoriali con la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del settore:
con la proclamazione di una intera giornata di sciopero nazionale per venerdì 4 aprile 2008 e la convocazione di una grande manifestazione a Roma.
La vertenza delle cooperative sociali rappresenta un importante momento dl percorso avviato dalle nostre federazioni ancora con le piattaforme per il rinnovo contrattuale 2002-2005 che prevedevano un unico sistema di classificazione del personale con un unico sistema salariale di accesso, al fine di rimuovere il divario contrattuale esistente tra i contratti del socio sanitario assistenziale e di riconoscere alle addette ed agli addetti delle coop sociali adeguati salari e la professionalità degli operatori del settore. Ancora una volta le cooperative sociali si oppongo all’avvio e alla realizzazione di questo processo e questo non è più accettabile in un settore dove gli addetti, in media, non superano i 900 euro di stipendio medio mensile, soprattutto in questa fase di estrema difficoltà complessiva dei salari riconosciuta da tutte le istituzioni pubbliche, amplificata quotidianamente dagli organi di stampa e oggetto dei programmi elettorali di tutti gli schieramenti politici.
Lo sciopero nazionale e la manifestazione a Roma devono rappresentare un importante momento di “alta visibilità” del sindacato confederale in questo settore per la tutela dei diritti minimi di tutti gli addetti delle cooperative sociali, questa iniziativa deve vedere coinvolti fortemente tutti i lavoratori del settore.
A tal fine tutte le federazioni, a tutti i livelli e con tutto il gruppo dirigente si sentono impegnate fin da subito per la migliore realizzazione possibile dell’evento, con la realizzazione di alcune delle tappe necessarie della vertenza:
· Proseguire nella programmazione immediata di assemblee capillari in tutte le aziende e su tutti i territori, soprattutto nelle città più significative; · programmazione nelle giornate dal 26 marzo al 28 marzo di iniziative regionali e/o territoriali di mobilitazione davanti le sedi delle centrali cooperative e delle Istituzioni competenti, regioni e comuni, che coinvolgano contestualmente l’intero territorio nazionale, al fine di dare visibilità a livello locale alla vertenza nazionale e di determinare un “crescendo” alla mobilitazione che culminerà con lo sciopero e la manifestazione nazionale di venerdì 4 aprile p.v.; · distribuzione capillare dei volantini informativi che vi faremo pervenire nelle prossime ore e raccolta delle adesioni per la partecipazione alla manifestazione nazionale; · informazione capillare agli utenti e a tutti i cittadini sulle ragioni della vertenza, anche attraverso la distribuzione di appositi volantini informativi che vi faremo pervenire; · informazione capillare a tutta la stampa nazionale e locale · tutte le altre iniziative locali che valuterete opportune, al fine di dare visibilità pubblica alla vertenza e utili per far comprendere le ragioni della mobilitazione che ci vede per la prima volta impegnati in un evento di queste dimensioni in questo settore. · Disponibilità delle segreterie nazionali ad essere presenti alle iniziative;
In attesa di farvi pervenire l’ulteriore materiale vi alleghiamo la comunicazione di proclamazione dello sciopero e il comunicato stampa unitario inviato in mattinata agli organi di stampa nazionali.
La sfida è molto alta siamo certi che saremo all’altezza di raggiungere questo risultato, che rappresenta un obiettivo di equità e di dignità per tutto il mondo del lavoro.
Cordiali e fraterni saluti.
CGIL FP CISL FP CISL Fisascat UIL FPL(R. Dettori) (D. Volpato) (G. Pirulli) (C. Fiordaliso) |
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Contratto di lavoro degli oltre 250.000
addetti ed addette
delle cooperative sociali Proclamazione sciopero nazionale e manifestazione a Roma per venerdì 4 aprile 2008
COMUNICATO STAMPA
CGIL FP - CISL FP - FISASCAT CISL - UIL FPL hanno proclamato lo sciopero nazionale con manifestazione a Roma per venerdì 4 aprile 2008 per il rinnovo del contratto di lavoro 2006-2009 scaduto da oltre 26 mesi degli oltre 250.000 addetti delle cooperative sociali, facendo seguito allo stato di agitazione deciso il 27 febbraio scorso e dopo il fallito tentativo di conciliazione esperito ieri sera al Ministero del Lavoro.
La posizione delle cooperative sociali di apparente disponibilità a una definizione rapida del rinnovo contrattuale, nasconde la volontà di mantenere il settore con retribuzioni assolutamente inadeguate (i lavoratori percepiscono salari che non superano i 900 euro medi mensili lordi) rispetto alle attività svolte e alle professionalità presenti nelle cooperative sociali.
Le mobilitazioni regionali e territoriali e lo sciopero nazionale con manifestazione nazionale a Roma, sono l’occasione per rappresentare alle centrali cooperative (per il ruolo svolto dalla cooperazione e per i suoi valori di riferimento), alle Amministrazioni pubbliche e private e a tutta l’opinione pubblica che CGIL FP - CISL FP - FISASCAT CISL - UIL FPL non sono più disposte ad accettare la logica della razionalizzazione e delle economie nei servizi alla persona (a partire dalle gare di appalto al “massimo ribasso”) perché tutto questo mette in discussione un sistema, anche minimo, di tutele e sicurezze per le addette e gli addetti del settore, nonché la qualità dei servizi erogati ai cittadini.
La vertenza delle cooperative sociali rappresenta una sfida per l’equità, la valorizzazione del lavoro e la dignità, per gli oltre 250.000 addetti ed addette e le loro famiglie
Roma, 19 marzo 2008
CGIL FP CISL FP CISL Fisascat UIL FPL(R. Dettori) (D. Volpato) (G. Pirulli) (C. Fiordaliso)
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