(Volantino in formato pdf)
 

SANITA’   PRIVATA

 

 

 

SI INTENSIFICANO LE MANIFESTAZIONI A SOSTEGNO DELLA VERTENZA PER IL CONTRATTO DELLA SANITÀ PRIVATA: OGGI ALLE 14 SIT IN DAVANTI ALLA SEDE DELLA CONFERENZA DELLE REGIONI

                          (22 maggio 2008 - Roma, Via Parigi)

 

Di fronte alla gravità della situazione della sanità privata non intendiamo permettere a nessuno di far finta di non vedere e di non sapere. È per questo che a partire da oggi moltiplicheremo iniziative, manifestazioni e presidi.

Quello che sta accadendo è vergognoso. Da una parte abbiamo una classe imprenditoriale – quella delle strutture sanitarie private – che ha fatto le sue fortune grazie alla generosità del sistema pubblico e che ora, poiché i cordoni della borsa sono più stretti, pretende di mantenere gli stessi margini di guadagno sulla pelle dei lavoratori, comprimendo ulteriormente il costo del lavoro: riduzione esasperata degli organici, minacce di licenziamenti, mancata applicazione dei contratti, rinnovati sempre lesinando il centesimo e il più tardi possibile. Così si esprime l’”alta” capacità gestionale ed organizzativa di questi signori che adesso, in un crescendo di arroganza, rifiutano persino di sedersi al tavolo delle trattative nazionali, arrivando a negare - per bocca dell’AIOP – di avere l’obbligo di rinnovare il contratto collettivo nazionale di lavoro.

Dall’altra abbiamo dei lavoratori che operano spesso in condizioni limite, con l’incertezza del posto di lavoro e con salari sempre più insufficienti a fronteggiare le necessità quotidiane.

Adesso siamo qui per sapere una volta per tutte dalle Regioni cosa vogliono fare. Se vogliono continuare a tollerare questo stato di cose oppure se vogliono esercitare il ruolo che gli compete, il potere e la responsabilità che hanno in quanto titolari della sanità nei rispettivi territori, sia erogata in via diretta che attraverso i privati. Una responsabilità nei confronti dei cittadini ma anche di questi lavoratori che, se anche non formalmente dipendenti, lavorano per garantire prestazioni di competenza delle regioni.

Vogliamo sapere se ritengono che in questo paese tutti i soggetti che fanno sanità debbano rispettare le regole del mondo del lavoro e i principi cardine del sistema sanitario e se intendono imporre questo rispetto anche alle strutture accreditate.

La stessa cosa chiederemo al Ministro del Welfare, al quale abbiamo già chiesto un incontro, perché nessuno può più sottrarsi a questa responsabilità.

E soprattutto nessuno può dimenticare che la sanità erogata dai privati è pagata con denaro pubblico, proveniente dalle tasche già impoverite dei cittadini certamente non per regalare ulteriori margini di guadagni agli imprenditori ma per garantire prestazioni adeguate a chi accede ai servizi e condizioni dignitose per chi ci lavora.

Questo per quanto ci riguarda è l’obiettivo e per questo continueremo la nostra vertenza fino ad avere risposte non solo a parole ma con i fatti.

Carlo Fiordaliso

Segretario Generale UIL FPL