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SANITA' PRIVATA: Documentazione relativa alla vertenza per il rinnovo contrattuale |
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Fax 8 maggio di ARIS alle Regioni |
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Roma, 19 maggio 2008
Alle Strutture Regionali Alle Strutture Territoriali
FP CGIL FP CISL FPL UIL
Amiche/amici compagne/compagni,
vi trasmettiamo, per opportuna conoscenza, l’ennesima sgradevole e provocatoria lettera dell’AIOP sulla vertenza per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro della Sanità privata. La lettera dell’AIOP, che fa il paio con quella precedentemente inviata dall’ARIS, da esattamente la dimensione di una situazione oramai gravissima, che non trova similitudini in nessuna delle vicende, nemmeno le più difficili, vissute nell’ambito del sistema di contrattazione collettiva nazionale delle pubbliche funzioni. Siamo non più alla provocazione fisiologica di un sistema di relazioni sindacali sempre difficile come quello della sanità privata, né ci troviamo di fronte ad una dichiarazione di rottura dei rapporti così come può ed è capitato in altre occasioni contrattuali. Ciò che qualche giorno fa ARIS e ieri AIOP hanno dichiarato è il totale disconoscimento non più solo del ruolo della rappresentanza sindacale quale portatrice di interessi collettivi del lavoro e di tutela dei diritti di cittadinanza, ma anche, a questo punto, dello stesso sistema di relazioni democratiche che governa il sistema sanitario nazionale. L’arroganza con la quale AIOP in particolar modo evidenzia l’assenza di un obbligo al contratto definisce una volta per tutte la vera qualità di queste associazioni datoriali. In maniera così spudoratamente spregiudicata AIOP ed anche ARIS si pongono in contrapposizione non più solo contro il mondo del lavoro, interpretato solo come occasione di profitto, o contro le istituzioni regionali, ma finanche contro i basilari principi del nostro vivere comune: gli stessi principi cardine definiti dalla nostra carta costituzionale. Una sensazione profondamente sgradevole se poi si pensa che l’industria sanitaria privata vive e guadagna sui soldi della fiscalità generale e basando la proprio esistenza proprio su quel sistema istituzionale, democratico e anche ideale che poi così smaccatamente disprezza. Allo sconcerto, però, dobbiamo far seguire immediatamente azioni e reazioni.
Le segreterie nazionali unitarie hanno deciso di procedere ad una ulteriore fase di mobilitazione che, a questo punto, deve saper rispondere adeguatamente a questo stato di gravissima crisi, e per questa ragione abbiamo definito il seguente percorso di iniziative politiche e di mobilitazione, di livello nazionale e locale, sia nei confronti di AIOP e ARIS che della Conferenza delle Regioni e il Governo:
Iniziative politiche:
Ø Lettera di sollecito di presa di posizione immediata della Conferenza delle Regioni, richiamando i documenti firmati dagli Assessori e le lettere dell’AIOP e dell’ARIS Ø Lettera richiesta al Ministro Sacconi per portarlo a conoscenza e chiedere incontro urgente
Iniziative di mobilitazione:
Ø Conferenza Regioni - sit in davanti la sede per la prossima riunione della Conferenza del 22 maggio 2008 e da quel momento un presidio stabile, ad es: gazebo, per la raccolta di firme e distribuzione volantini Ø Occupazione sedi AIOP e ARIS nazionali con camper e tenda. La mobilitazione di ARIS e AIOP nazionale diventerà anche un’iniziativa itinerante per le strutture romane significative Ø In tutte le città capoluogo di Regione gazebo e iniziative stabili davanti strutture significative, con un programma e calendario nazionale per una maggiore visibilità della protesta Ø Altre iniziative significative organizzate dalle strutture territoriali (occupazione ecc…)
Tutte le iniziative devono essere precedute e accompagnate con una informazione stampa puntuale.
IMPORTANTE La prima iniziativa che ci vede tutti impegnati è il sit in davanti la sede della Conferenza delle Regioni, per la quale dobbiamo mobilitarci a livello nazionale con le strutture del Lazio, ma anche delle altre regioni, al fine di dare una efficace visibilità alla nostra protesta nei confronti delle Regioni, che malgrado l’assunzione di un preciso impegno con la firma dei documenti sottoscritti il giorno 9 maggio u.s. non hanno provveduto ad avviare alcun percorso utile per il rinnovo del contratto scaduto da oltre 28 mesi.
Per le restanti iniziative vi faremo pervenire in giornata l’ulteriore materiale informativo e la mappatura delle sedi significative a livello locale dove proseguire le iniziative di protesta.
Siamo coscienti che la partita è complicata e la mobilitazione che si prefigura prevede uno sforzo organizzativo e di partecipazione elevato; siamo altrettanto convinti che a questo tipo di attacchi dobbiamo rispondere con forza e determinazione. Abbiamo la ragione dalla nostra parte, abbiamo le ragioni del lavoro e dei lavoratori.
Cordiali saluti.
FP CGIL CISL FP UIL FPL(Rossana Dettori) (Daniela Volpato) (Carlo Fiordaliso)
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Roma, 19 maggio 2008
Oggetto: Rinnovo CCNL 2006-2009 sanità privata
Onorevole Maurizio Sacconi Ministro del Lavoro, Salute e Politiche sociali
Gentile Ministro,
nel momento in cui assume un incarico di tale gravosa responsabilità Le rivolgiamo i più sinceri e sentiti auguri di buon lavoro.
A tale proposito Le confermiamo, da subito, la disponibilità delle nostre Federazioni Nazionali a concorrere, nei limiti delle reciproche responsabilità, al miglioramento di tutti quegli aspetti inerenti le attività del Dicastero da Lei diretto, che riassume diverse e complementari responsabilità, che possono giovarsi del concorso fattivo delle organizzazioni sindacali dei lavoratori. Aspetti tra i quali oggi si evidenzia, con impellente urgenza e pesantezza, il versante della sanità privata che eroga una cospicua, se non rilevante, parte dei servizi sanitari in regime di accreditamento o convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.
In questo ambito una imprenditoria assistita, tanto quella laica quanto quella religiosa, tanto quella profit come quella no-profit, profittando della confusione istituzionale conseguente alla localizzazione imperfetta e, comunque incompiuta, può lucrare finanche sulle retribuzioni dei lavoratori che aspettano il rinnovo del contratto da oltre 28 mesi.
A seguito di numerose iniziative di mobilitazione sindacale e di richieste di intervento rivolte anche in precedenza al Ministero della Salute e alle Regioni siamo tutt’ora assistendo ad affermazioni da parte delle Associazioni datoriali nazionali della sanità privata, in particolare AIOP e ARIS, di una gravità inaudita. A tal proposito Le alleghiamo la nota dell’AIOP del 13 maggio u.s., dove si arriva ad affermare che il “contratto di lavoro non è un obbligo per i datori di lavoro” e che se il sindacato chiede il rispetto delle regole da parte di strutture che operano all’interno del servizio sanitario nazionale, in regime di accreditamento, sono i responsabili dei licenziamenti dei lavoratori.
Per uscire dallo stallo e per prevenire un ulteriore deterioramento della vertenza, riteniamo necessario un Suo fattivo intervento al fine di portare, a conclusione rapidamente, la vertenza contrattuale e di coordinare le responsabilità dei diversi soggetti: Associazioni dei datori di lavoro e Regioni.
A tal proposito, per illustrarLe compiutamente i termini della questione Le chiediamo la disponibilità ad uno specifico e, considerata la gravità della situazione, sollecito incontro.
L’occasione è gradita per porgerLe cordiali saluti.
FP CGIL CISL FP UIL FPL(Rossana Dettori) (Daniela Volpato) (Carlo Fiordaliso)
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| Comunicazione Unitaria Mobilitazione Sanità Privata | ||
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Roma, 19 maggio 2008
Oggetto: Rinnovo CCNL 2006-2009 sanità privata
Al Presidente Conferenza regioni Dr. Vasco Errani
Al Coordinatore degli Assessori regionali alla Sanità Dr. Enrico Rossi
Agli Assessori alla Salute e.p,.c; Al presidente Nazionale AIOP Avv. Enzo Paolini
Al Presidente Nazionale ARIS Fra Mario Bonora
Loro sedi
Le scriventi OO.SS a seguito di tutte le vicende note sull’argomento in oggetto rappresentano alle SS.LL. che si avvicina il ventinovesimo mese dalla scadenza del contratto di lavoro dei 150.000 lavoratori della sanità privata senza che sia intervenuto alcun segnale positivo da parte delle organizzazioni datoriali.
Anzi l’AIOP e l’ARIS, in qualità di Associazioni rappresentative del settore, a fronte di una nostra nota, inviata anche alle SS.VV. per conoscenza, con la quale abbiamo chiesto la verifica e il controllo delle strutture sanitarie private, considerato il mancato rinnovo contrattuale, hanno risposto con l’allegata lettera di una “gravità inaudita”, perché fa emergere in modo chiarissimo la posizione di soggetti erogatori all’interno del sistema che agiscono al di fuori di ogni rispetto delle Istituzioni, dei lavoratori e delle rappresentanze sociali.
Le scriventi non ritengono necessario illustrare oltre la situazione perché l’allegata lettera dell’AIOP, con la quale si arriva ad affermare che il contratto collettivo non è un obbligo dei datori di lavoro, si commenta da sola.
Quello che ci aspettiamo adesso, anche alla luce del particolare impegno sottoscritto dagli Assessori alla salute per la soluzione del problema nel corso delle manifestazioni regionali del 9 maggio u.s., è l’assunzione da parte delle SS.LL. di adeguati provvedimenti a tutela delle Istituzioni e dei lavoratori, affinché l’arrogante pretesa delle associazioni datoriali di operare al di fuori di ogni regola non si traduca in una acquiescente situazione di “non governo” da parte delle Istituzioni.
Chiudiamo pertanto questa nostra nota chiedendovi di intervenire immediatamente per la soluzione rapida di una situazione, che ha come uniche vittime i soggetti più deboli: i cittadini e i lavoratori dipendenti.
Distinti saluti.
FP CGIL CISL FP UIL FPL(Rossana Dettori) (Daniela Volpato) (Carlo Fiordaliso)
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