30 aprile 2008

Lettera unitaria inviata Al Presidente dell'AIOP

per mancato diritto riconoscimento rinnovo contrattuale

 
 

Roma, 30 Aprile 2008

 

 

                                                        Alle strutture regionali e territoriali

                                                        Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl

 

 

         Care/i

 

         nel trasmettervi la nota unitaria inviata oggi all’AIOP relativa alla gravissima decisione di quella associazione datoriale di disconoscere, senza mezzi termini, il diritto al rinnovo contrattuale dopo 28 mesi dalla sua scadenza, vi invitiamo non solo ad operare con tutti gli sforzi affinché l’iniziativa di mobilitazione e di lotta del 9 maggio sia partecipata e visibile, ma anche a vigilare attentamente affinché ciò che AIOP prefigura, la scomparsa, cioè, del contratto nazionale di lavoro, sia  scongiurato.

        

         Si evitino, quindi, finanche incontri il cui obiettivo è quello di arrivare ad accordi territoriali su risorse economiche e materie che per loro natura e destinazione appartengono, secondo l’attuale sistema contrattuale, al livello nazionale.

 

        

 

          

 

 

FP CGIL                                           CISL FP                                    UIL FPL

      (Carlo Podda)                                     (Rino Tarelli)                           (Carlo Fiordaliso)

 
   
 

 

Roma, 30 aprile 2008

 

                                                                 

Oggetto: Nota AIOP Prot. 408 fax

 

 

 Al Presidente AIOP Nazionale

 Avv. Enzo Paolini

 

                                                                e.p.c;

                                                                                   Al  Coordinatore Assessori alla salute

                                                                                         Assessore Enrico Rossi

 

                                                                                  Agli Assessori regionali alla salute

 

                                                          

 

Le scriventi OO.SS. presa visione della vostra nota del 24 aprile u.s. e dell’allegato deliberato del Vostro Consiglio nazionale inviato anche al Coordinatore Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e a tutti agli Assessori regionali alla salute, confermano le già programmate iniziative di mobilitazione della categoria a livello nazionale con manifestazioni davanti a tutte le Vostre sedi regionali e quelle dell’ARIS per il prossimo 9 maggio.

 

Ritengono gravi le decisioni assunte dal Vostro Consiglio Nazionale, in qualità di organo rappresentativo di un’associazione datoriale nazionale di strutture sanitarie che operano all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, attraverso un sistema di regole che non può eludere gli accordi quadro generali e le normative vigenti in materia di Contrattazione Collettiva Nazionale.

 

Il sistema contrattuale nazionale si fonda sul Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro suddiviso in due livelli - nazionale e decentrato aziendale -; le altre ipotesi da Voi individuate sono da ascrivere alla mera volontà di superare l’unicità del primo livello di contrattazione, negando la valorizzazione della contrattazione decentrata aziendale, come peraltro da voi praticato in tutti i territori e di ritardare sistematicamente ed irresponsabilmente il rinnovo contrattuale dei lavoratori del settore.

 

Il deliberato del Vostro Consiglio nazionale assume un ulteriore aspetto di gravità considerato che si colloca oltre 28 mesi dopo la scadenza del contratto di lavoro 2002-2005 e dopo la proclamazione dello stato di agitazione nazionale di tutti i lavoratori della sanità privata del 29 gennaio u.s.

 

Sarà nostra cura denunciare la gravità delle Vostre decisioni, nell’ambito delle iniziative di mobilitazione già programmate e durante gli incontri con tutti gli Assessori alla salute del prossimo 9 maggio e chiedere non solo l’immediato ripristino di corrette relazioni sindacali e il rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, ma anche di operare affinché, in maniera sempre più cogente, non sia più permesso alle strutture sanitarie private che voi rappresentate di essere accreditate quali erogatrici di prestazioni sanitarie pubbliche nel caso di così evidenti e gravissime violazioni di accordi e normative contrattuali.

 

 

 

FP CGIL                                           CISL FP                                    UIL FPL

      (Carlo Podda)                                     (Rino Tarelli)                           (Carlo Fiordaliso)