FEDERAZIONE MEDICI UIL FPL

COMUNICATO STAMPA

“SFUMA LA TRATTATIVA ARAN”

 

 

La  trattativa ARAN per il quadriennio 2006/2009 ed il biennio economico 06/07 ieri sera si è bruscamente arenata per l’inadeguatezza dell’ARAN a risolvere i nodi ancora presenti sul tavolo e la volontà sin troppo manifesta delle Regioni di tagliare economicamente e penalizzare l’assistenza e la continuità delle cure, sacrificando la sicurezza dei cittadini sull’altare del risparmio ad ogni costo.

Come si può pensare - ha dichiarato Armando Masucci segretario nazionale di Federazione Medici UIL FPL – di ridurre il periodo di riposo sacrosanto dopo il servizio notturno e aumentare di fatto l’orario di servizio soprattutto a fronte del semplice e dovuto modestissimo incremento salariale?

A maggior ragione se si considera che il biennio in oggetto è già stato interamente lavorato e le conseguenze sarebbero ricadute sul biennio in corso 08/09 per il quale non esiste 1 euro in cassa.

All’inizio della trattativa, purtroppo, non c’era accordo tra le OO.SS sulla paventata rivisitazione della legge 66 che regola a livello europeo l’orario di lavoro.

La nostra Federazione – continua il sindacalista- ha sempre sostenuto la necessità di non modificare per niente l’orario di lavoro e confermare l’irrinunciabilità al riposo di almeno 11 ore prima e dopo ogni turno notturno.

Se e solo per assolute limitate e occasionali esigenze di servizio, in sede locale si rendesse necessario qualche deroga alla durata del riposo tra un turno e l’altro, sempre escluso quello dopo la notte, tale deroga sarebbe trattata in un vero e proprio contratto aziendale.

Alla fine anche alcune sigle autonome convinte che bastasse solo un paletto nazionale, si sono ricompattate sulla nostra posizione grazie anche alla miopia ed alla difficoltà decisionale in cui sono precipitate ARAN e Regioni.

Su altri punti – conclude Masucci- come ad esempio nuove penalizzazioni e recessi ad iosa  che si sa sono irreversibili per il dirigente anche in caso di assoluzione, la trattativa, pur se con difficoltà, avrebbe potuto trovare un accordo pattizio.

Ma la dignità, la professionalità,la sicurezza sul lavoro dei medici e, parallelamente la sicurezza delle cure e della continuità dell’assistenza per i cittadini hanno prevalso e coeso le volontà sindacali contro una squallida manovra che avrebbe dato un colpo mortale alla buona sanità.

Il tavolo di trattativa per noi è sempre aperto: solleciteremo al nuovo Governo una nuova convocazione alla luce , però, dello stato di agitazione già proclamato unitariamente.

 

Roma 11 aprile 2008

 

 

************************************

Ufficio Stampa UIL FPL

tel. 06 86508250 fax. 06 86508236

e mail: ufficiostampa@uilfpl.it

          medici@uilfpl.it