Cooperative Sociali

Sciopero e Manifestazione 4 aprile 2008

Comunicato Stampa Regionale Unitario

 
 

EMILIA ROMAGNA

 

COMUNICATO STAMPA

 

Le OOSS FP CGIL,  FPL UIL,  FP CISL E FISASCAT CISL dell’ Emilia Romagna informano che il  4 aprile prossimo i lavoratori e le lavoratrici dipendenti e soci delle Cooperative Sociali scenderanno in sciopero a sostegno della vertenza per il rinnovo del CCNL, scaduto da 27 mesi, e per affermare il diritto ad un salario adeguato e al riconoscimento del proprio lavoro e professionalità.

Dall’Emilia Romagna partiranno numerosi pullman per partecipare alla manifestazione nazionale a Roma. Saranno naturalmente assicurati i servizi previsti come essenziali, ma di molti altri non sarà garantita la apertura .

Le Cooperative sociali occupano in Italia più di 300.000 lavoratori, la maggior parte dei quali soci delle cooperative medesime , attivi in tutto il sistema dei servizi alla persona: dalla assistenza agli anziani non autosufficienti, all’inserimento lavorativo dei disabili, dalla educazione nei nidi  alla tutela dei minori.

In Emilia Romagna  le Cooperative  sono più di 600, occupano più di 35.000 lavoratori,con un valore della produzione totale di circa un miliardo di euro.

Una parte notevole dei servizi e delle prestazione del Welfare regionale è garantito tramite questi lavoratori.

Infatti le cooperative di tipo A, cioè che svolgono servizi, pur senza trascurare comunque l’importanza sociale delle attività di inserimento lavorativo svolto dalle Cooperative di tipo B, ricavano circa il 70% del valore della loro produzione dai finanziamenti pubblici.

Se questo rapporto tra committenza pubblica e cooperazione sociale ha permesso nel tempo lo sviluppo di molti servizi, tuttavia molte contraddizioni si sono scaricate sui  lavoratori/soci a partire dalle retribuzioni, mediamente inferiori di molto a quelle di altri lavoratori e tra le più basse in assoluto, e sulle condizioni di lavoro, estremamente precarie in termini di flessibilità, orari, mansioni, garanzie.

Le retribuzioni dei dipendenti delle Coop sociali raramente raggiungono i 1000 euro e spesso non superano gli 800, solo nel 2009 le contribuzioni previdenziali saranno calcolate sull’intero salario,  Si tratta di Lavoratrici e Lavoratori che operano spesso in condizioni di lavoro disagiato senza adeguate compensazioni economiche e per i quali si richiede un rinnovo che per il quadriennio di vigenza dia una risposta adeguata in termini salariali alle loro aspettative.

La cooperazione sociale in molti casi ha accettato un sistema di affidamento basato quasi esclusivamente sulla compressione del costo del lavoro, che non riconoscendone la qualità causa altissimi turn over di personale accompagnato dalla impossibilità di una adeguata formazione a discapito spesso della qualità stessa dei servizi.

Le cooperative  si lamentano delle basse tariffe ma non fanno niente per rompere questo circuito vizioso instauratosi.

I lavoratori e le lavoratrici richiedono al contrario salari dignitosi, valorizzazione della professionalità, formazione, diritti.

La posizione delle Cooperative Sociali al tavolo del CCNL è stata di totale chiusura.

Le OOSS hanno pertanto convocato uno sciopero nazionale con manifestazione a Roma per il 4 aprile p.v.. Le OOSS chiedono il sostegno e la solidarietà di utenti, cittadini e lavoratori tutti.

Senza l’impegno dei lavoratori/soci delle cooperazione sociale gran parte dei servizi  per gli anziani, i minori, i disabili , la prima infanzia non funzionerebbero, ma è necessario dare innanzitutto dignità, con  retribuzioni adeguate, con riconoscimento di professionalità, sostenendo forme di flessibilità rispettose sia dei diritti dei lavoratori che degli utenti stessi.

 

 

FP CGIL

(R. Soccorsi) 

Fisascat CISL

(E.Castiglioni) 

CISL FP

(M.Ferruzzi) 

UIL FPL

(E.Anzolla)